
Avere vent'anni, in questa epoca, non vuol dire più niente. Facciamo le stesse cose dei trentenni, quarantenni e se vogliamo anche dei cinquantenni.
Alcuni anche cose che fa mio nonno.
Non abbiamo più orecchie che ci permettono di sognare melodie, non abbiamo più occhi per vedere chi ci sta intorno, abbiamo la bocca che spara fiato come un tubo di scappamento di una macchina che lascia puzzo e rumore.
Non abbiamo più voglia di sentire l'odore dei nostri amori, non c'è più contatto con le persone.
Facciamo sesso per classifica, viviamo per la classifica.
Chi vince, chi perde, c'è addirittura chi pareggia, come chi va in purgatorio.
Io da piccolo mi ricordo che dicevo: - Mi accontento di andare in purgatorio, meglio che di andare all'inferno.-
Avere l'amore in questo mondo è diventato impossibile, che programma le guerre come programma i cartoni animati da trasmettere in televisione.
Tutti noi viviamo per dare i soldi a chi fa le guerre, perchè fino a che esisterà la scala gerarchica, esse esisteranno sempre, come esiste la solitudine di chi combatte contro di loro con le semplici armi che la natura gli ha donato, l'amore.
Essere migliori non porta a niente, solo a guerre con se stesso lottando per sconfiggere ciò che è lui stesso. Almeno, in questa dannata città! E poi cosa vuol dire essere migliori? Ci rinneghiamo tutti a questo modo? Dobbiamo farci veramente schifo...per questo ci uccidiamo, e rinneghiamo l'amore reciproco, preferendo darlo a un cane, o a un gatto, o a un topo.
Avere le difficoltà è normale, vivere nelle difficoltà vedendo la prorpia vita proiettata nelle difficoltà, è ingiusto, soprattutto se queste hanno provenienza dalle ingiustizie. L'ingiustizia è la più complicata delle difficoltà, perchè ti rapisce dal cammino che percorri nella vita, dove avevi dei sogni e dei desideri, per il quale hai lavorato duro cercando un giorno di ottenerli.
Questo mi fa pensare quanto facciano comodo le ingiustizie, a chiunque non è ciò che è. E penso che sia pieno il mondo di costoro.
Avere la malinconia, oggi, può uccidere, con questo silenzio apparente.