sabato 8 marzo 2008

Vale più la vita di 100 palestinesi o di 8 israeliani?


Non volevo parlare dell'attacco armato ieri a Gerusalemme in cui otto civili israeliani sono stati abbattuti dal fuoco di un palestinese, ma dato che la stampa italiana si sta commuovendo per questo singolo fatto di sangue più di quanto abbia fatto per il prolungato massacro della Striscia di Gaza di una settimana fa, urge qualche contrappeso di decenza.

Il titolo sotto cui questa storia sta passando sui media italiani è "la strage degli studenti". Bene, occorre dire che gli Yeshiva sono studenti rabbinici in un'accezione molto simile a quella secondo cui i Talebani sono studenti coranici, e le scuole religiose degli Yeshiva sono l'equivalente israeliano delle madrasa pakistane. Basti a ricordarlo il fatto che il palestinese che ha compiuto la strage è stato a quanto pare abbattuto da uno degli stessi "studenti rabbinici", tra cui è di moda girare con Torah e mitraglietta Uzi.

Nella sua infinita bontà, l'"esercito più morale del mondo", IDF, accetta di tanto in tanto di scortare i bambini palestinesi che vanno a scuola, perché spesso le mogli degli yeshiva, dopo che i loro uomini sono andati a studiare la Torah, si annoiano, e allora escono dalle loro porte e sottopongono i bambini palestinesi a fitte sassaiole e agli insulti più osceni. Non mi unirò al coro di chi si affretta a denunciare la strage di ieri a Gerusalemme, perché ogni enunciato di condanna dovrebbe fare riferimento a standard etici universalmente riconosciuti, e validi nei due sensi. Ma questi standard, presso i difensori ad oltranza di Israele non esistono, e io non mi sottoporrò al rito dell'esecrazione, che è solo un modo di permettere a loro di segnare un altro punto.
Volevo solo ricordare alcuni fatti che di sicuro in questi giorni non leggerete sui giornali italiani, ovvero delle decine di bambine e bambini morti sotto bombardamenti senza senso dell'aviazione israeliana che colpiva Gaza a casaccio, per ricordare chi è il più forte. Se l'etica è fuori questione, che si operi almeno per la completezza dell'informazione.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Io sono un Orientale Cattolico cresciuto con la morale di rispettare il prossimo, magari posso fottere qualcuno per farmi strada nel lavoro, ma per il resto, se non ne parlassero i telegiornali, per me, Talebani, Israeliani, Ebrei, Pakistani, Sunniti, Iraqeni... Son tutti uguali... Sta nella loro cultura farsi guerra tra di loro... Che si uccidano gli uni con gli altri a me che me frega... Basta che non mi rompano le palle...

Fossino Da Florentia ha detto...

Questo è quello che un qualsiasi imbecille intossicato dat TG penserebbe appena vede un post del genere...
Io preferisco rimanere nell'ignoranza... Quando vedo un TG cambio canale... Leggo sul giornale quello che mi interessa... E mi dispiace se qualsiasi persona muore per un qualcosa che non sia di vecchiaia... Se poi è la politica, allora dico che muoiono sempre quelli sbagliati!...

Anonimo ha detto...

buona filosofia la tua. Peccato che così facendo si cada nel qualunquismo...

karl

Fossino Da Florentia ha detto...

Qualunquismo dici?
E di quelli che dicono "populismo", allora? A me questi mezzi termini fanno solo incazzare... Ma possibile che non si possa pensare in un modo senza per forza inceppare nel diventare un qualcosa??? (che minchia ho scritto... va bè...)
Insomma... Tanto fa notizia solo ciò che fa polemica... E se non c'è polemica la creano i giornalisti... Sapete cosa vi dico: ALLARME OMICIDI DI MASSA!!!