lunedì 18 febbraio 2008

Un volo prima di cadere

Avere vent'anni, in questa epoca, non vuol dire più niente. Facciamo le stesse cose dei trentenni, quarantenni e se vogliamo anche dei cinquantenni.
Alcuni anche cose che fa mio nonno.
Non abbiamo più orecchie che ci permettono di sognare melodie, non abbiamo più occhi per vedere chi ci sta intorno, abbiamo la bocca che spara fiato come un tubo di scappamento di una macchina che lascia puzzo e rumore.
Non abbiamo più voglia di sentire l'odore dei nostri amori, non c'è più contatto con le persone.
Facciamo sesso per classifica, viviamo per la classifica.
Chi vince, chi perde, c'è addirittura chi pareggia, come chi va in purgatorio.
Io da piccolo mi ricordo che dicevo: - Mi accontento di andare in purgatorio, meglio che di andare all'inferno.-



Avere l'amore in questo mondo è diventato impossibile, che programma le guerre come programma i cartoni animati da trasmettere in televisione.
Tutti noi viviamo per dare i soldi a chi fa le guerre, perchè fino a che esisterà la scala gerarchica, esse esisteranno sempre, come esiste la solitudine di chi combatte contro di loro con le semplici armi che la natura gli ha donato, l'amore.
Essere migliori non porta a niente, solo a guerre con se stesso lottando per sconfiggere ciò che è lui stesso. Almeno, in questa dannata città! E poi cosa vuol dire essere migliori? Ci rinneghiamo tutti a questo modo? Dobbiamo farci veramente schifo...per questo ci uccidiamo, e rinneghiamo l'amore reciproco, preferendo darlo a un cane, o a un gatto, o a un topo.


Avere le difficoltà è normale, vivere nelle difficoltà vedendo la prorpia vita proiettata nelle difficoltà, è ingiusto, soprattutto se queste hanno provenienza dalle ingiustizie. L'ingiustizia è la più complicata delle difficoltà, perchè ti rapisce dal cammino che percorri nella vita, dove avevi dei sogni e dei desideri, per il quale hai lavorato duro cercando un giorno di ottenerli.
Questo mi fa pensare quanto facciano comodo le ingiustizie, a chiunque non è ciò che è. E penso che sia pieno il mondo di costoro.



Avere la malinconia, oggi, può uccidere, con questo silenzio apparente.

6 commenti:

Fossino Da Florentia ha detto...

Vivere nel rispetto delle persone che non ti rispettano, questo sì che è veramente difficile, ma è un vivere nella speranza, che ancora qualcosa può essere diverso... noi stessi, tanto per cominciare... "Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior..."

karl ha detto...

qualche risultato lo vorrai avere?

O aspetti che ti tolgono anche il poco che rimane, restando a parlar male di chi fa cose ovviamente illecite?

Vivendo nella speranza di credere a qualcosa di migliore, senza capire che migliore cosa non c'è che la vita stessa, resa minore da fattori coesercitanti forze passive alla vita medesima da gente appunto che non è quello che è? Più che altro è un mondo ingiusto, ma lo è sempre stato, per questo esistono uomini che rendono alle volte più giuste le cose, con il proprio sacrificio, e questi sono i cosiddetti angeli o santi, o uomini coraggiosi e leali.

" Poseidon, re delle acque sommerse, fece nascere Atlantide, splendida, governata da Atlante che conosceva i segreti della sfera, dell'intelletto, ma poi il carattere umano si insinuò, e Altantide sprofondò da dove nacque."

Anonimo ha detto...

"...restando a parlar male di chi fa cose ovviamente illecite?" Cazzo,è proprio così...peccato che tutto finisca lì,con l'amaro in bocca...

karl ha detto...

se lasci perdere, capisci che sono altre le cose che fanno male, perchè siamo noi i primi a fare del male...ecco che ora il discorso torna con tutto quello che diciamo ogni volta: come possiamo parlar male di uno che ruba o fa leggi del cazzo se poi rubiamo anche noi per non soffocare e rispettiamo le leggi sentendoci come sempre liberi? Se ci sembra giusto non rubare, non cercheremo di evitare tutti di evadere le tasse o una manfredina per essere a posto legalmente per pagare meno tasse universitarie, oppure rispettare una fottuta legge del cazzo che vieta di sedersi e giocare a freesbie in piazza santa croce, o di bere dopo le 1 di notte, o imporre agli studenti il numero chiuso nelle università...sono cazzate che una persona però può fare, ma entra nei casini solo perchè l'ha infranta, mentre invece c'è chi...
ecco che io non mi sento libero (e sono tantte le altre cose che non mi fanno sentire tale), e non mi sento lo stesso libero se parlo male di uno o di molti che mi impediscono di esserlo. Agire come tali, con coraggio, o arrendersi.

Io non mi arrendo, perchè voto...

LIBBBERTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHH!!!!

karl ha detto...

...agire come tali non vuol dire che bisogna agire come loro, ma solamente con più coraggio per affrontare una vita dura come pietre che ti cadono in testa e te la spaccano. Restando leali, fedeli, generosi, comprensivi, capaci di saper ascoltare...

karl ha detto...

se lasci perdere, capisci che sono altre le cose che fanno male, perchè siamo noi i primi a fare del male...ecco che ora il discorso torna con tutto quello che diciamo ogni volta: come possiamo parlar male di uno che ruba o fa leggi del cazzo se poi rubiamo anche noi per non soffocare e rispettiamo le leggi sentendoci come sempre liberi? Se ci sembra giusto non rubare, non cercheremo di evitare tutti di evadere le tasse o una manfredina per essere a posto legalmente per pagare meno tasse universitarie, oppure rispettare una fottuta legge del cazzo che vieta di sedersi e giocare a freesbie in piazza santa croce, o di bere dopo le 1 di notte, o imporre agli studenti il numero chiuso nelle università...sono cazzate che una persona però può fare, ma entra nei casini solo perchè l'ha infranta, mentre invece c'è chi...
ecco che io non mi sento libero (e sono tantte le altre cose che non mi fanno sentire tale), e non mi sento lo stesso libero se parlo male di uno o di molti che mi impediscono di esserlo. Agire come tali, con coraggio, o arrendersi.

Io non mi arrendo, perchè voto...

LIBBBERTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHH!!!!